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Sostenibilità

Informativa sulla sostenibilità

1. Premessa

Il Regolamento (UE) 2019/2088 (il Regolamento), relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari, così come modificato dal Regolamento (UE) 2020/852, impone ai partecipanti ai mercati finanziari di rendere pubbliche le informazioni, relative al soggetto ed ai prodotti da questo resi disponibili, in materia di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG). Il Fondo Pensione dei Dipendenti delle Imprese del Gruppo Unipol rientra nella definizione di "partecipante ai mercati finanziari".
Il Regolamento (UE) 2019/2088 si applica a decorrere dal 10 marzo 2021.
Il Fondo, anche in virtù di quanto specificato dalla COVIP nelle Istruzioni di vigilanza in materia di trasparenza (Deliberazione 22 dicembre 2020), pubblica sul sito web le informazioni circa le politiche sull'integrazione dei rischi di sostenibilità nei processi decisionali relativi agli investimenti (art. 3 del Regolamento) e sugli effetti negativi per la sostenibilità (art. 4 del Regolamento).

 

2. Trasparenza delle politiche in materia di rischio di sostenibilità

Il Fondo, per la realizzazione delle proprie finalità previdenziali, gestisce le risorse mediante la stipulazione con UnipolSai Assicurazioni S.p.A., società appartenente al Gruppo Unipol ( di seguito anche "UnipolSai" o il "Gestore Assicurativo"), di convenzioni assicurative di cui al ramo I dell'art. 2, comma 1, del D.lgs. 209/05, le cui prestazioni sono collegate al rendimento delle Gestioni Separate: "Vitattiva", "Meie Futuro", "Fondo Previdenza Impresa", "Fondicoll UnipolSai", "Orizzonte UnipolSai", "Vita In" e "Benefici Garantiti".
Di seguito si riportano i principi applicati da UnipolSai Assicurazioni S.p.A. riguardo all'integrazione dei fattori ESG (Enviromental – Social – Governance, ossia ambientali, sociali e di governo societario) nei processi decisionali relativi agli investimenti, secondo quanto comunicato dal Gestore Assicurativo.
I Fattori ESG rappresentano aspetti di rilievo da considerare, sia nell'ottica di un migliore presidio del rischio che in quella della più efficace individuazione di ambiti di attività in grado di creare valore nel lungo periodo, rispondendo alle istanze sociali, ambientali e di governance maggiormente rilevanti. L'inclusione proattiva dei Fattori ESG nel processo di investimento consente di raggiungere rendimenti finanziari a lungo termine adeguati al rischio.
In questo contesto, Unipolsai gestisce i rischi di sostenibilità (ossia eventi o condizioni di tipo ambientale, sociale o di governance che, se si verificano, potrebbero provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell'investimento) attraverso la definizione dei criteri e processi decisionali che sono dettagliati nelle "Linee Guida per le attività di investimento responsabile"  approvate dal Consiglio di Amministrazione della Società nel dicembre 2019 e da ultimo aggiornate nel febbraio 2021, consultabili su https://www.unipol.it/it/sostenibilita/pensiero-integrato/la-gestione-dei-rischi-esg/esg-nelle-scelte-di-investimento, (di seguito anche le "Linee Guida").
UnipolSai presidia i rischi di sostenibilità negli investimenti finanziari attraverso l'inclusione proattiva dei Fattori ESG nei relativi processi decisionali di investimento, riferiti ai Portafogli e a determinate classi di attivi ad essi sottostanti secondo quanto riportato nelle Linee Guida.
L'integrazione ex ante dei criteri ESG nelle scelte di investimento è svolta mediante l'adozione delle seguenti strategie di investimento sostenibile e responsabile:

      • Screening basato su Convenzioni internazionali (Norm-based Screening), utile alla definizione dei criteri di esclusione conduct-based (1);
      • Esclusioni product-based (2) e conduct-based.

L'attività di valutazione dell'ammissibilità degli Emittenti è svolta con il supporto di un provider specializzato che realizza un'analisi delle performance ESG utilizzando una metodologia definita congiuntamente con le competenti strutture del Gruppo sulla base di norme e standard internazionali quali, tra gli altri, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni ILO, lo United Nations Global Compact e le Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali.

L'analisi extrafinanziaria sui fattori ESG consente di monitorare e valutare i potenziali ambiti dei rischi di sostenibilità e, in particolare:

      • gli eventi connessi ad aspetti ESG che generano rischi legali e/o reputazionali, ad esempio in relazione alla presenza di accuse e processi che coinvolgono gli emittenti considerati, con potenziale impatto sul valore del titolo;
      • la condotta ESG degli emittenti, verificando quanto questi ultimi siano impegnati a definire presidi (quali ad esempio business ethics e relativa supervisione, proattiva supervisione del modello di rischio e relativo collegamento alla strategia, strumenti di gestione e controllo, supervisione del board, cultura aziendale, accountability) che possano evitare o mitigare gli eventi connessi ad aspetti ESG;
      • la capacità degli emittenti di gestire gli aspetti ESG che possono determinare vantaggi o svantaggi competitivi, ad esempio la capacità o meno di prevenire evoluzioni normative e di contesto connesse alla gestione degli aspetti ESG.

A partire dalla rilevazione di tali ambiti, il Gruppo Unipol sta consolidando un modello che consente di valutare gli impatti negativi dei rischi di sostenibilità sul valore degli investimenti, definendo così un sistema di monitoraggio e controllo periodico volto al contenimento e alla mitigazione di tali rischi, anche grazie ad un continuo processo di apprendimento e crescita di consapevolezza nella gestione degli stessi.
Un'attenzione particolare è riservata al cambiamento climatico, che rappresenta uno dei più rilevanti fattori di rischio di sostenibilità; in merito a questo UnipolSai ha avviato un'analisi di scenario sul portafoglio di investimenti sulla base degli scenari delineati dal Network for Greening the Financial System (NGFS).
Qualora gli emittenti nei quali investire svolgano o siano coinvolti in attività o pratiche non compatibili con l'approccio alla sostenibilità e gli obiettivi di gestione del rischio di UnipolSai, il sistema di presidio prevede l'esclusione degli stessi.
Nel caso di Emittenti Corporate sono previste due tipologie di esclusioni, di seguito descritte.

Esclusioni conduct-based
Sono esclusi gli investimenti in Emittenti Corporate che, nello svolgimento della loro attività principale, siano coinvolti in:

  • sfruttamento delle risorse naturali che non tenga nel dovuto conto i relativi impatti ambientali;
  • utilizzo sistematico della corruzione nella gestione del business.

Esclusioni product-based
Sono esclusi gli investimenti in Emittenti Corporate coinvolti in:

  • produzione di armi non convenzionali (armi nucleari, bombe a grappolo, mine anti-uomo, armi chimiche, armi biologiche);
  • gioco d'azzardo (almeno 20% del fatturato);
  • estrazione di carbone;
  • generazione di energia elettrica da carbone termico.

Per quanto riguarda le esclusioni degli Emittenti Governativi, UnipolSai ritiene non sostenibile investire in titoli di Stato emessi da Paesi in cui si verificano gravi violazioni dei diritti umani o politiche predatorie nei confronti delle risorse ambientali con impatto globale.
Gli ulteriori dettagli sulle politiche di gestione dei rischi di sostenibilità nei processi decisionali relativi agli investimenti, anche per quel che riguarda il sistema di ruoli e responsabilità che definisce e presidia le politiche stesse, sono contenuti nelle "Linee Guida per le attività di investimento responsabile".
Per favorire un ulteriore passo verso la trasparenza e l'accountability, l'impegno del Gestore Assicurativo si sostanzia nello svolgimento di un monitoraggio ex post finalizzato a valutare l'effettiva corrispondenza degli investimenti ai criteri ESG sanciti nelle Linee Guida, e controllare i rischi di sostenibilità connessi.
I risultati del monitoraggio sono comunicati dal Gestore assicurativo al Fondo e da quest'ultimo pubblicati annualmente nel bilancio e sono resi altresì disponibili in ottemperanza agli obblighi informativi previsti dalla normativa tempo per tempo applicabile.
In base al Monitoraggio di Sostenibilità al 30 settembre 2020, effettuato sugli attivi delle Gestioni Separate a cui sono collegate le prestazioni assicurative previste dalle Convenzioni stipulate dal "Fondo Pensione dei Dipendenti delle Imprese del Gruppo Unipol", si riportano di seguito le percentuali degli investimenti che soddisfano i criteri ESG che vengono applicati a tutti gli investimenti del Gestore Assicurativo.

 

 
 
 
 
 
 

Fondo Pensione dei Dipendenti delle Imprese del Gruppo Unipol

Portafoglio sottostanteSoddisfano i criteri ESG di Gruppo
FONDICOLL UnipolSai96,5%
Vitattiva98,7%
Meie Futuro99,5%
Fondo Previdenza Impresa99,3%
Orizzonte UnipolSai95,7%
Vita In97,3%
Benefici Garantiti99,4%

 

3.  Trasparenza degli effetti negativi per la sostenibilità a livello di soggetto

Il Fondo si avvale di una modalità di gestione indiretta delle proprie risorse effettuata tramite convenzioni assicurative di cui al ramo I dell'art. 2, comma 1, del D. Lgs. n. 209/05 stipulate con il Gestore Assicurativo UnipolSai Assicurazioni S.p.A.
Il Gestore Assicurativo, prestando da tempo particolare attenzione alle tematiche ambientali, sociali e di governance, in attuazione delle specifiche previsioni contenute nell'art. 4 del Regolamento (UE) 2019/2088, ha predisposto - in conformità alle Linee Guida e coerentemente con il perimetro di applicabilità ivi definito al paragrafo 2.2 (il "perimetro di investimento definito") - una prima dichiarazione concernente le proprie politiche di dovuta diligenza per la considerazione dei principali effetti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità (la "Dichiarazione sugli Effetti Negativi"), consultabile all'indirizzo https://www.unipolsai.it/investimenti-e-prodotti.
In ragione di quanto precede, tale prima Dichiarazione sugli Effetti Negativi predisposta dal Gestore Assicurativo è condivisa e pubblicata sul proprio sito web dal Fondo in attuazione del disposto dell'art. 4, comma 1, let. a), del Regolamento (UE) 2019/2088.

 

 

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[1] Il criterio di esclusione conduct-based si basa sulla condotta dell'emittente valutata secondo le tre dimensioni ESG.
[2] L'esclusione product-based è un'esclusione di tipo settoriale o di attività economica.

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